La danza e l'ingrosso i prezzi e i suoi trabocchetti

wp_7957737Articoli0 Comments

Dopo diversi anni in questo lavoro capisco sempre di più gli imprenditori ,titolari di attività medio/piccole che si ritrovano spesso nei momenti di calma lavorativa come può essere l’estate a riflettere tra se dicendo:”MA CHI ME L’HA FATTO FARE di iniziare a lavorare in questo ambito!?…forse è meglio abbandonare e cimentarsi in altro”.ore a guardare nel vuoto alla ricerca della soluzione …dell’apparizione del miracolo che dia una svolta alla propria attività.

Mi capita spesso di incontrare persone un tempo appassionatissime essere  ora depresse e frustrate da un lavoro che non rispecchia più il loro sogno …le loro aspettative disilluse…io le capisco!!! un tempo anch’io nonostante la mia discreta giovane età mi sono ritrovato in quella condizione… mi rinchiudevo in ufficio avvolto in mille pensieri sperando l’illuminazione divina.

Dovete sapere che originariamente  lavoravo come dipendente nella fabbrica di famiglia. L’azienda lavorava nel mondo della calzetteria da 30 anni e il mercato di riferimento era la produzione di articoli classici e moda: calze e collant per ragazze e signore da indossare ogni giorno per capirci…niente a che vedere con il mondo della danza.

I prodotti erano buoni ma purtroppo indifferenziati. Più il tempo passava e più la concorrenza nel mercato era spietata. Ogni giorno era sempre più una battaglia sul prezzo. Ad aggravare la situazione, oltretutto,  anche i paesi orientali che un tempo sembravano molto lontani cominciavano ad essere più vicini di quello che pensavamo.L’ossessione del prezzo e l’abbassamento dei costi era diventato il principale motore di ricerca e sviluppo dei prodotti. Cercavamo in ogni modo di “alleggerire” il prodotto a discapito della qualità.

Nonostante ciò ,non era mai abbastanza e notavo che era  un modo di lavorare sul filo del rasoio in cui basta un “niente” per essere in difficoltà. ..i clienti  spesso tardavano con i pagamenti ,qualcuno non pagava affatto e alla prima occasione quando trovavano un fornitore a prezzo migliore ,come delle bandiere che si fanno sventolare dal vento , cambiavano partner oppure chiedevano lo sconto.

Non so voi ma forse vi capita oppure vi è capitato… siate onesti…vi ci rivedete???Che smacco che era…che triste non riuscire a scorgere un futuro dove si intravede il sole ma bensi’ nubi scure in cui non sai se ci sarà la tempesta o meno…

Poi un giorno ho conosciuto quasi per caso una persona…non smetterò mai di ringraziarla , Silvia.Per questioni di privacy non voglio dire il cognome e la città.

Grazie a lei mi sono cimentato nel “fantastico” mondo della danza.In seguito ho iniziato insieme a Damiano (vedi  anche i suoi articoli) il progetto che poi è divenuto realtà : “dancehosiery”.

Lei era ed è una ballerina ed insegnante di danza classica di professione.Senza saperlo mi ha spinto in questo mondo e mi ha motivato inconsciamente alla ricerca della qualità.

E’ sempre stata una persona molto esigente (in senso buono quasi una rompiscatole) e lavorando con lei si ha sempre l’impressione che le nostre creazioni non siano mai soddisfacenti…manca sempre qualcosa…questo è stato lo stimolo che mancava.

La ricerca della qualità ha cambiato drasticamente il modo di lavorare e allo stesso modo la bontà della clientela. Certo è stato un processo lungo ma oggi siamo contenti di aver abbracciato il cambiamento.

Ovviamente non è l’unico aspetto che ha favorito la crescita dell’attività.Un’altro fattore è l’approccio al mercato in modo differente, ma per spiegare questo facciamo un passo indietro.

DANZA: L’INGROSSO E I SUOI PREZZI.

Alzi la mano chi non ha ancora capito come mai su internet ci sono prezzi cosi diversi tra un collant per danza e un altro???? un collant è pur sempre un collant !!!!perciò, perché tanta differenza???forse dipende se un venditore è onesto  o meno!?

Questo è quello che si domanda una persona comune che ignora il fatto che un collant come una calza , non vale l’altra ma bensi’, può essere totalmente differente.

Spesso quando parlo con alcuni commercianti mi sento dire:” Mah ,le calze sono calze, può cambiare qualcosina ma sono tutte uguali” …è come se dovessi dire all’imbianchino di pitturarmi la facciata di beige e a lavoro terminato accorgermi che non era il beige che intendevo io. Non so se mi spiego…

Voi comprereste un prodotto per la vostra attività alla cieca o solo perché ne avete sentito parlare da qualcuno?

Credo sia utile parlarvi di alcune macro differenze :

Le calze possono essere:

● In maglia liscia

● Maglia lavorata 

● Oppure con delle applicazioni sul tessuto.

Tutte le tipologie comportano prezzi differenti a seconda della difficoltà di produzione.

I materiali è un altro aspetto fondamentale sulla variazione del prezzo.

Spesso all’occhio inesperto sembrano tutti uguali ma in realtà si celano molti inghippi che ne influenzano la morbidezza la tenuta del capo e spesso il confort. Specialmente chi guarda esclusivamente al prezzo spesso si rifornisce di prodotti poco durevoli di dubbia qualità.

Un elemento molto sottovalutato è il confondere una calza normale con una calza professionale per danza.

La calza per danza anche se non si nota (se prodotta da aziende competenti) differisce da una calza moda creata per l’utilizzo di tutti i giorni. Se la calza ha lo stesso colore, per esempio:  rosa ,simile a quella per danza, questo non la rende apposita per l’attività (salvo che non vogliate vendere le calze a gente inesperta).

La costruzione della maglia,la compressione , l’applicazione di alcune rifiniture sono studiate appositamente per l’utilizzo nelle attivita di ballo mentre una calza normale seppur bella e dello stesso colore è progettata per tutt’altra funzionalità….questa cosa non è da sottovalutare…di questi tempi il cliente è molto importante e il non perderlo lo è altrettanto.

Ma d’altronde  se doveste andare in montagna e passarci molto tempo vi attrezzereste con delle scarpe apposite o andreste con delle scarpe da ginnastica normali perchè tanto gli somigliano ??????sembra banale ma credo sia una riflessione curiosa.

Ogni settore a le sue peculiarità e ignorarle può essere fatale per ogni attività.

Altra cosa…vorrei farvi vedere queste immagini perché credo siano molto significative.

Ci sono due immagini una affiancata all altra .Sono immagini completamente differenti tra loro nel complesso ma mi interessava focalizzare la vostra attenzione su un particolare in cui nessuno (o perlomeno in pochi )fanno attenzione.

Questa cosa pochi fanno attenzione ma una volta che si è sotto la luce riflessa (come pu’ essere su un palco) l’effetto lucido traspare nella prima immagine a differenza della seconda. Questo è dovuto all errore commesso dal produttore che o non conosce bene la costruzione del prodotto oppure peggio ancora ha voluto risparmiare sulla qualità del prodotto a svantaggio del consumatore.

Questo è solo uno degli aspetti che differenziano un buon prodotto da uno scadente. in realtà ci sono moltissima altri elementi che determinano la bontà di un prodotto.

Dunque ? Siete ancora dell’idea che una calza vale l’altra???? continuate a leggere e vi sveleremo tanti altri segreti sul mondo fantastico della calzetteria per danza.

Negozio virtuale online danza

Oggi come oggi l’ecommerce sta prendendo sempre più piede , ma daltronde chi non se ne accorto????Ha cambiato totalmente le nostre vite. Ho voluto intenzionalmente utilizzare la parola: ”cambiato” perché non per tutti è migliorata…anzi ,opterei per la parola incasinata.. .Credo che l’avvento di internet sia stato uno spunto di lancio per molte attività anche nel campo della danza ma allo stesso tempo ha messo in competizione aziende che prima non lo erano affatto.

Provate a pensare ai negozi di città!Per esempio: vi ricordate da bambini che importanza aveva il negozio specializzato in articoli per danza? era uno dei pochi o forse l’unico fornitore delle scuole delle zone limitrofe. Provate a pensare ora? La situazione è completamente cambiata. oggi le  attività commerciali si trovano a dover competere direttamente con colossi come possono essere: Bloch, Sansha; Capezio etc etc…

Non che un tempo questi brand non esistessero, ma il loro ruolo era totalmente differente da quello di oggi.

Ma di certo, se ci pensate; ai Manager di queste grandi compagnie non stanno di certo a cuore gli altri commercianti ;anzi se potessero li farebbero pure morir di fame pur di calamitare verso di loro ogni guadagno.

Negozio virtuale online danza: i numeri

Nel 2017, sono state 1,79 miliardi le persone nel mondo che hanno effettuato almeno un acquisto online. Si tratta del 26,8% della popolazione mondiale, e per il 2018 è prevista una crescita dell’8%.

Rispetto al 2016, il valore complessivo del mercato Ecommerce è cresciuto del 23%, attestandosi alla cifra di 2.290 miliardi di dollari, pari al 10% delle vendite retail totali nel mondo. I leader indiscussi del mercato sono gli USA e la Cina, che rappresentano il 69,1% del valore totale del mercato. L’area Asia-Pacifico è anche il più grande Ecommerce mondiale: risiedono qui, infatti, oltre la metà degli acquirenti totali di Ecommerce.

Per quanto riguarda i player coinvolti, la supremazia di mercato è in mano ai marketplace, su tutti Alibaba e Amazon. Solo nel 2017, hanno registrato transazioni complessive per 1,1 miliardi di dollari.

Prestare attenzione agli investimenti di questi due colossi può far capire la direzione verso la quale si sta andando, che sembra essere sempre di più quella dell’integrazione tra online e offline. Nello specifico, Alibaba ha investito 8 miliardi nel retail offline e Amazon ha acquistato la catena di supermercati bio Whole Foods per 13,7 miliardi e sta puntando sull’apertura di store fisici in USA e Germania.

Fonte: https://www.enlabs.it/lo-stato-dellecommerce-in-italia-e-nel-mondo-nel-2018/

Negozio virtuale online danza: perché noi no

Qualcuno si starà domandando:”perchè dancehosiery non ha l’e-commerce???”Questa domanda ce la siamo posti diverse volte. La conclusione è stata sempre la stessa.La nostra scelta è dovuta al fatto che non vogliamo essere in concorrenza con i nostri stessi clienti.

La nostra etica mette in primo piano i nostri clienti …a costo di morire!Creare un e-commerce vorrebbe dire vendere direttamente al consumatore e stravolgere completamente il nostro business core. Quanto lavoro sotto ???Investimento sul brand , Social, ecommerce ,pubblicità ,testimonial, etc etc.

Vendere al consumatore vuol dire rubare la fetta di pane dei nostri clienti.

Molte aziende produttrici (magari il tuo stesso fornitore) questo aspetto non lo prende in considerazione; tanto l’mportante è: vendere calze, vendere calze, vendere calze ,vendere calze. Noi in fin dei conti siamo dei bravi produttori di collant ,la danza è la nostra passione ma la vendità sull’ecommerce è un altro mestiere.

Meglio restare con i piedi per terra e se volete forniremo a voi il materiale per il vostro negozio virtuale di danza.

Prossimo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *